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2014: l’anno più caldo dal 1500!

Commenti (1) Varie ed eventuali

Il pianeta Terra vive
L’optimum climatico medioevale
La piccola glaciazione
Il secondo periodo caldo
L’uomo moderno è l’animale più cretino del Creato

Ok, il 2014 oramai agli sgoccioli è l’anno mediamente più caldo dal 1500, cioè da quando si hanno dati confrontabili in fatto di meteorologia e in specie, ovviamente, di temperature.
Non solo, dei dieci anni più caldi, ancora dal 1500, ben nove si collocano in questo inizio di terzo millennio.
L’unico precedente non è lontano peraltro essendo fissato al 1989.
Ci si deve meravigliare?
Spaventare?
Si devono cercare rimedi?
E’ colpa dell’uomo?
In quale misura?
Infinite le domande.
Infinita l’ignoranza di quanti parlano nei media di questo argomento.
(D’altronde, essendo costoro giornalisti o ‘esperti’, cos’altro ci si dovrebbe aspettare?)
E’ difatti del tutto ovvio e naturale, prescindendo dal ‘contributo’ umano, che questo accada.
Il ‘nuovo periodo caldo’, terminata la ‘piccola glaciazione’ che ha ricompreso certamente gli anni che vanno dal predetto 1500 al 1850, ha avuto inizio – è chiaro che le datazioni sono indicative e convenzionali restando comunque ‘vere’ – dalla metà del diciannovesimo secolo.
Da allora, come sempre e da sempre accade nei periodi di riscaldamento della Terra, le temperature, mediamente – con frequenti picchi e diminuzioni – mediamente, ripeto, aumentano.
Essendo noi collocati temporalmente già abbastanza avanti nel periodo di innalzamento delle predette, viviamo anni vieppiù caldi non avendo peraltro raggiunto ancora i massimi livelli ‘naturali’.
‘Naturali’ perché nel corso di milioni di anni il nostro pianeta, un pianeta che vive!, ha infinite volte affrontato caldo e freddo.
Per restare solo a tempi relativamente recenti, attorno al 1050 le temperature erano molto superiori alle attuali: ci si trovava allora nel mezzo o quasi del cosiddetto ‘optimum climatico medioevale’.
Sulle Alpi non c’era la neve, la vite e l’ulivo venivano coltivati molto più a nord di oggi, la Groenlandia (Greenland) era verde così come Terranova (Vinland) e via dicendo.
Dopo di che, è assolutamente certo che l’uomo moderno – l’essere più cretino mai apparso nel Creato – stia cercando di distruggere la Terra con infinite azioni criminali inquinanti, ma, per quanto in questa specifica opera si affanni, la sua influenza nel riscaldamento globale – che è ‘naturale’, va ripetuto anche se inutilmente – è minima, direi ininfluente!

One Response to 2014: l’anno più caldo dal 1500!

  1. Enzo Tosi ha detto:

    Al pari delle divinità mitologiche greche, al Creatore nelle Sacre Scritture vennero attribuite non poche caratteristiche antropomorfe, tra le quali la suscettibilità e la vendicatività. Talchè, geloso delle proprie prerogative, punì severamente Adamo ed Eva, i quali, cibandosi del frutto proibito, avevano osato immaginare di acquisire la medesima conoscenza di Colui che li aveva creati. Il vizio di ritenersi ultrapotenti non ha abbandonato gli uomini e viene fuori con la storia del riscaldamento globale dovuto all’effetto serra di origine antropica. Io sono estremamente ignorante in materia e non ho dati. Ma a naso ed a spanne ho la sensazione che la quantità di biossido di carbonio, che dovrebbe essere l’agente, generato dall’Uomo, dell’effetto serra, sia in volume miserevole cosa rispetto al volume globale dell’atmosfera. Quindi, per quanto “l’essere più cretino mai apparso nel Creato” si ingegni di inquinare in tutti i modi, alla fine il supposto impatto dell’effetto serra antropico dovrebbe essere solo un ulteriore esempio di arroganza umana. Enzo Tosi.

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