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Gregorio XVII, il papa che ci è mancato

Commenti (3) Varie ed eventuali

Verso fine ottobre del 1958.

E’ in corso di svolgimento il conclave successivo alla morte di Pio XII.

Alcuni cardinali chiedono a Giuseppe Siri se sia disponibile.

Siri rifiuta.

Due giorni dopo, sarà eletto Giovanni XXIII.

Una leggenda smentita dallo stesso arcivescovo di Genova narra invece di una sua elezione e di una successiva rinuncia a seguito delle pressioni ricevute.

La medesima leggenda afferma che nell’occasione Siri avesse deciso di chiamarsi  Gregorio XVII.

Giuseppe Siri, 1958

Giuseppe Siri, 1958

Molti anni dopo, parlando di quel momento e del rifiuto (poi ripetuto nel conclave del 1963), il Nostro, guardando alle conseguenze dell’ascesa al soglio del Roncalli e di quanti ebbe a seguirne, ammetterà di avere commesso un enorme sbaglio del quale chiedeva perdono a Dio peraltro dubitando di poterlo ottenere.

Non posso che concordare con lui: avesse accettato, non avremmo avuto il Concilio Vaticano II le cui devastanti conseguenze abbiamo subito, subiamo e subiremo!

Papa Gregorio XVII mi manca e soprattutto manca alla Chiesa.

3 Responses to Gregorio XVII, il papa che ci è mancato

  1. Fabrizio ha detto:

    Io dico, meno male che e’ stato eletto Roncalli come papà e non Siri che non ha fatto altro che mettere il bastone fra le ruote, nel pontificato di Giovanni XXIII. La sua santità è stata attestata nei miracoli avvenuti per la sua intercessione. Questo articolo e’ scritto da un cattolico che non accetta quello che Dio vuole fare nella Chiesa.

  2. Livia Belcamino ha detto:

    Fabrizio quello che scrivi non può essere opinato. Concordo con te.

  3. Manuel ha detto:

    E voi siete due cattolici che cadono nel gravissimo peccato di giudizio di un fratello. Che cavolo ne sapete voi? I tipici frutti di una Chiesa basata sulla superficialità e sul buonismo di bassa lega.

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