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… e i quaquaraquà

Commenti (1) Varie ed eventuali

Io ho una certa pratica del mondo, e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà…

Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini…

E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…

E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito…

E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre…

Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo…”

Lee J. Cobb

Così, nel libro di Leonardo Sciascia e nel successivo film ‘Il giorno della civetta’ il capo mafia Don Mariano Arena al capitano dei carabinieri Bellodi.

E per quanto incredibile possa sembrare, era un attore teatrale prima che cinematografico americano di origini ebree che con vigore e forza impersonava il sicilianissimo boss, Lee J. Cobb.

Un grande caratterista, capace di trascorrere dal ruolo da palcoscenico di Willy Lohman nel dramma di Arthur Miller ‘Morte di un commesso viaggiatore’ a quello del feroce capo sindacalista di ‘Fronte del porto’ con classe e disinvoltura.

Chapeau!

One Response to … e i quaquaraquà

  1. Carmine Ferrara ha detto:

    Grande film e superba interpretazione di Lee J. Cobb.

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