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Grandi decisivi accadimenti storici a tutti ignoti

Nessun commento Varie ed eventuali

1580, Istanbul: per ordine del sultano Murad III, viene raso al suolo l’ultimo osservatorio astronomico dell’intero mondo mussulmano.

Hven (oggi, Ven), isola all’epoca danese collocata nel mar Baltico di fronte a Copenhagen: Tycho Brahe inaugura la sfarzosissima specola Uraniborg, dotata per la bisogna di ogni più moderno strumento.

L’osservatorio astronomico G.V. Schiapparelli, Varese

Corre il 1580 e nel mentre la civiltà islamica, a seguito della ripetuta scomunica della un tempo amatissima scienza da parte dei mullah, definitivamente abbandona ogni speculazione l’Europa cristiana diventa la culla della moderna ricerca.

Una data, in ragione dei due estremamente significativi accadimenti or ora ricordati, davvero epocale della quale i libri di storia – vergati da quanti la storia non conoscono – non parlano.

Ma non è del resto vero che nulla sui ‘sacri’ testi viene riportato a proposito di infinite altre fondamentali evenienze dell’umana avventura?

Per fare solo due tra i mille e mille possibili esempi,  si studiano forse a scuola gli effetti e il significato della pubblicazione nel 1202 ad opera di Leonardo Fibonacci del ‘Liber abaci’, si dice anche solo una parola riguardo agli eventi del 1241?

Sanno o sapranno mai gli studenti che fino al citato 1202 il mondo occidentale non conosceva l’esistenza del numero zero?

Sanno o sapranno mai che le orde mongole comandate da Batu proprio nel 1241, vinte le ultime resistenze, avevano davanti a sé, prive di ogni ulteriore difesa, tutte le terre del vecchio continente dalla Slesia fino all’Atlantico e che l’Europa quale la conosciamo è tale solo a causa dell’improvvisa morte di Ogotai in ragione della quale Batu tornò in Mongolia par partecipare alla nomina del nuovo khan?

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