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Milano non è in Lombardia

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Anni orsono, in Milano, intervenendo pubblicamente a sostegno di Letizia Moratti allora in corsa per quello che sarebbe dipoi stato il suo unico mandato quale sindaco della città, sapendola in bilico (avrebbe in seguito vinto, ma non di molto), varesino quale sono e quindi abituato all’epoca a larghe affermazioni della destra, ebbi a dire: “Attenti, voi milanesi. Se farete prevalere la sinistra, erigeremo delle barricate sull’autostrada all’altezza di Busto Arsizio e per venire sui laghi dovrete mostrare il passaporto”.

Cinque anni dopo, ecco Pisapia, il ‘figlio d’arte’.

Il Duomo di Milano

Il Duomo di Milano

Fatto è che Milano non è in Lombardia, è in verità una città parassitaria, poco produttiva al confronto del contado, nella quale le mezze seghe ‘sinistre’ della borghesia illuminata, gli adoratori del politically correct, i radical chic hanno voce e largo seguito quando il resto della regione neppure li considera.

Lo dimostra la candidatura di Ambrosoli – il pretendente al Pirellone scelto solo perchè orfano di un eroe civile che per di piu’ era di destra – vincente tra le predette mezze seghe e rifiutata alla grande altrove.

Ah, se in ‘sinistri’ radical chic potessero impedire al popolo del contado di votare…

Ah, come sarebbe bello….

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