mdpr1@libero.it

E’ morto Van Cliburn

Nessun commento Coccodrilli

Avevano ragioni da vendere Indro Montanelli e Dino Risi nel sostenere che bisogna morire nel giorno giusto, un giorno nel quale altre notizie non sottraggano al defunto gli onori della prima pagina dei quotidiani e dei titoli di tg e gr.

Ecco, Van Cliburn, il grande Van Cliburn, se ne è andato il 27 febbraio nel mentre il mondo seguiva le vicende papali e l’Italia, con l’Europa, le elezioni.

Ricordo il primo Concorso Ciaikovsky per pianoforte: era il 1958, in piena Guerra Fredda, e a Mosca avrebbe dovuto, dovuto!, trionfare un sovietico.

Van Cliburn

Van Cliburn

Ma ecco un giovane americano, il ‘nemico’, rifulgere.

Otto minuti di applausi.

I giudici, costernati, vanno da Nikita Krushov e gli fanno presente la situazione.

“E’ il migliore?”, chiede il capintesta. “E allora premiatelo”.

Tornerà, Van Cliburn, a Mosca nel 1962 e su youtube, chi lo voglia, puo’ ascoltare la sua eccezionale (seconda, a mio modo di vedere, solo a quella di Claudio Arrau con Sir Colin Davis) esecuzione del secondo movimento – il piu’ bel secondo movimento mai scritto – del Concerto Imperatore di Beethoven.

Conservo gelosamente il primo trentatre giri registrato da Van Cliburn: immensa classe, diffusa a piene mani.

Sarà a lungo tra i migliori, almeno fino alla morte del padre la cui scomparsa lo trafiggerà.

C’è gente che non dovrebbe morire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *