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Il processo della scimmia

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1925, a Dayton, Tennessee, nel ‘profondo Sud’ americano, sulla scorta di una legge approvata pochissimo tempo prima, ecco aprirsi un processo per qualche verso di poco conto (l’imputato finirà per essere condannato al pagamento di una multa di cento dollari!) nei cui confronti, però, si appunta, sollecitata dal famoso giornalista Henry Louis Mencken, l’attenzione dell’intera nazione.

Alla sbarra, John T. Scopes, giovane insegnante di biologia presso il locale liceo, accusato di aver violato (lo aveva fatto volontariamente per sollecitare l’attenzione dei media sulla nuova disposizione) la legge che, come detto da pochi mesi, proibisce anche solo di accennare a scuola alle teorie evoluzionistiche darwiniane.

In sua difesa, appositamente arrivato dalla metropoli, nientemeno che il grande penalista Clarence Darrow, celebre in tutto il Paese, al quale l’accusa contrappone un ‘esperto’ della Bibbia di primissimo piano, William Jennings Bryan, già segretario di Stato con Woodrow Wilson dal 1912 al 1915 e, per parte sua, in precedenza, tre volte invano candidato alla Casa Bianca.

‘Esperto della Bibbia’ ho detto, ed è questo il punto.

In Tennessee, come in molti altri Stati dell’Unione (e non solo fra quanti appartenenti alla cosiddetta ‘Bible belt’) è quel libro sacro il fondamento incontrovertibile, anche e soprattutto riguardo alla creazione dell’uomo.

Tutti, in quelle e nelle vicine terre, rifiutando assolutamente l’evoluzionismo che “va contro il dettato divino”, sono ‘creazionisti’!

Assalto dei media (il processo sarà il primo seguito via radio in tutto il Paese), grandi emozioni, contrasti insanabili di educazione, di stile e di carattere tra Darrow e Bryan che peraltro si conoscevano benissimo ed erano in qualche loro particolarissimo modo amici.

Memorabile, l’interrogatorio del primo al secondo:

“Crede che il sole sia stato creato il quarto giorno?”

“Si”.

“E c’erano già il mattino e la sera?”…

Come si è detto, vittoria dell’accusa, del tutto effimera visto che il verdetto verrà annullato in sede di Corte Suprema statale.

Infine, morte per infarto, pochissimi giorni dopo e probabilmente in conseguenza dell’aspra contesa verbale, di William Jennings Bryan, in qualche modo personalmente sconfitto considerato che di fronte all’intera nazione, alla radio, ne erano state svelate le posizioni oscurantiste.

L’appassionante vicenda verrà rappresentata a teatro con grande successo (‘Inherit the Wind’, autori, Jerome Lawrence e Robert E. Lee) e quindi trasposta cinematograficamente due volte.

Da Stanley Kramer nel 1960 – ‘…e l’uomo creò Satana’ – con Spencer Tracy e Fredric March sul grande schermo, e molti anni dopo, in un film tv (‘1925, il processo della scimmia’), con Kirk Douglas e Jason Robards.

Sono trascorsi molti decenni, ma ancora pochi anni orsono la stampa, con grande clamore, riportava l’esito di un sondaggio condotto negli USA secondo il quale oltre la metà degli americani al riguardo si dichiarava ‘creazionista’ e si rifiutava di credere a Darwin o a chiunque altro parli di evoluzionismo.

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