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In onore di Vittorio Salerno

Commenti (2) Varie ed eventuali

Comunico che martedì 28 maggio, presso il Cinema Trevi in Roma, vicolo del Puttarello n.25

 

il CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA

CINETECA NAZIONALE

Organizza un

INCONTRO CON IL REGISTA

VITTORIO SALERNO

mio fraterno amico e ottimo artista

 

Il programma prevede

ORE 17. PROIEZIONE DEL FILM DATATO 1973

‘NO! IL CASO è FELICEMENTE RISOLTO’

ORE 19. PROIEZIONE DEL FILM DATATO 1975

‘FANGO BOLLENTE’

ORE 21. INCONTRO CON VITTORIO SALERNO

E MARTINE BROCHARD

 

INGRESSO LIBERO

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2 Responses to In onore di Vittorio Salerno

  1. vittorio ha detto:

    Grazie, caro Mauro, di aver reso noto questo evento sul tuo sito. Se hai amici a Roma e verranno al Trevi si facciano notare che li conoscerò con piacere.
    Per me è un riconoscimento importante perché nato dall’ammirazione che i dirigenti del Centro Sperimentale e della Cineteca Nazionale hanno per i miei film che non hanno mai ricevuto Leoni d’Oro, Palmares, né Oscar; esattamente come i film di Sergio Leone. Evidentemente i poliziesci d’impegno civile e di denuncia che ho fatto io, e i meravigliosi western che ha fatto il grande Sergio, erano ritenuti dai critici cinematografici di allora film di serie B. Io, per esempio, a C’ERA UNA VOLTA IL WEST, avrei assegnato una mezza dozzina di Oscar e un Palmares, mentre a Sergio avrei dato un bel Leone d’Oro alla carriera. Sic Tempora…
    Caio, Vittorio

  2. Vittorio Salerno ha detto:

    Preciso: a C’ERA UNA VOLTA IL WEST avrei dato un Oscar a Cludia Cardinale, mai vista così ‘nel personaggio’, nanche nel Gattopardo; a Charles Bronson, indimenticabile, enigmatico ‘Armonca’; a Juson Robords, meraviglioso ‘Cheyenne’, triste, melanconico avventuriero che affronta la morte con una dignità esemplare; a Hanry Fonda, che con coraggio rivolta il cliscé del suo personaggio inerpretando un ruolo di ‘cattivo’ in maniera esemplare; a Carlo Sini, per la scenografia e i costumi; a Gabriele Ferzetti, che con Morton, o Mister ciuff ciuff, ha superato se stesso, quale attore non protagonista, e naturalmente a Sergio Leone, quale regista, coautore del Soggetto con Dario Argento e Bernardo Bertolucci e coautore della scenegiatura assieme a Segio Donati. Utimo, ma non ultimo Oscar infine a Ennio Morricone per la stupenda musica composta per quel film che è diventata una delle colonne sonore della nostra vita. Sei d’accordo?
    Ciao, Vittorio
    P. S. Forse a Sergio Leone glielo avrebbero dato un Leone d’Oro alla carriera se avesse fatto in tempo a fare anche STALINGRADO, ma chi poteva pensare che sarebbe morto così presto, a soli 64 anni?

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