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Centurione Scotto, il grande amore di Liala

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Chiedo scusa alla carissima Primavera Cambiasi se parlo del grande amore di Liala, sua madre.

Di nobile e antica famiglia genovese, Vittorio Centurione Scotto era nato nel capoluogo ligure il 7 maggio 1900.

Ebbe, il Nostro, una vita fiammeggiante, della quale, visti gli accadimenti ravvicinati e convulsi, si poteva indovinare la brevità.

Amante del volo, appena diciassettenne aveva ottenuto il brevetto di pilota per illustrarsi subito dopo fino a meritare una medaglia di bronzo nei combattimenti aerei sul finire della prima Guerra Mondiale.

Vittorio Centurione Scotto

Vittorio Centurione Scotto

Ventiquattrenne, conobbe la futura Liala all’epoca non ancora nota alla lettere quale scrittrice ma già amante del volo, dell’ambiente aeronautico e fortemente attratta dagli eroi dell’aria.

Fu il loro un amore breve e contrastato.

Gli Scotto non volevano che Vittorio avesse a che fare con una donna sposata che aveva una figlia di tre anni.

L’intera società dell’epoca gridava allo scandalo.

In carriera, dopo aver conquistato il record mondiale di altitudine per idrovolanti, Vittorio fu incluso tra i pochi aviatori italiani che avrebbero partecipato alla mitica Coppa Schneider, gara di velocità riservata per l’appunto agli idrovolanti.

Ecco, pertanto, il Nostro all’allora esistente idroscalo della  Schiranna – quartiere varesino periferico collocato sulle rive del Lago di Varese – dove i futuri concorrenti alla predetta Schneider si radunano.

Ed è tragedia.

Il 21 settembre del 1926, nel pomeriggio, nel corso di un volo di allenamento, il suo apparecchio si inabissa e Vittorio incontra la morte.

Ha ventisei anni e pochi mesi.

Sulla sponda del nostro Lago, andando verso Gavirate, una stradina immersa nella boscaglia è a lui dedicata.

Calde e copiose lacrime quelle versate allora da Liala.

4 Responses to Centurione Scotto, il grande amore di Liala

  1. Francesco Ronchi ha detto:

    Il padre di Vittorio non si rassegnò alla perdita e, negli anni seguenti,divenne uno de più noti protagonisti dello spiritismo internazionale fai-da-te; le sue esperienze di medium nel castello di Millesimo suscitarono una certa eco alla fine degli anni ’20

  2. Adele Salami ha detto:

    Il padre di Vittorio, Carlo Centurione Scotto, era molto scettico nei riguardi dello spiritismo. Tuttavia, a causa della disperazione per la morte del figlio, e nella speranza di poter comunicare con lui, cominciò ad interessarsene. Fece parecchie sedute, sempre con la speranza di poter riascoltare la voce del suo figlio primogenito, ma non vi riuscì, perciò si ritirò e non ne volle più sapere, anzi per tutto il resto della sua vita non ricordò mai volentieri quei fatti. Disse:”Se almeno avessi la fede e potessi credere nella sopravvivenza!”.

  3. Franco Zunino ha detto:

    Sembra che la mia bisnonna, Maina Ferrero Vignolo, che era alle dipendenze dei Marchesi assieme al marito, partecipare a queste famose sedute spiritiche

  4. Adele Salami ha detto:

    I bisnonni del signor Zunino dovevano essere state persone di fiducia dei marchesi Centurione Scotto per partecipare a queste sedute spiritiche. Mi interesso da anni alla storia e alle vicende di questa nobile e importante famiglia ligure prima di tutto perché anch’io ho origini liguri da parte della mia nonna paterna, e poi perché i marchesi Centurione Scotto avevano molti possedimenti in provincia di Piacenza (la mia città)nell’alta Val Trebbia, ai confini con la Liguria. Erano i signori del Gorreto. Infine, sono pure una lettrice di Liala, la quale, attraverso i suoi romanzi, ci ha fatto conoscere e amare il marchese Vittorio Centurione Scotto, eroico aviatore della Regia Aeronautica e figura dall’animo nobile e generoso.

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