mdpr1@libero.it

Costo

Commenti disabilitati su Costo Varie ed eventuali

“Il Tour de France, dici?
Nei Quaranta e Cinquanta, fino al 1961, si correva per squadre nazionali.
La Francia, ovviamente.
L’Italia.
La Spagna.
L’Olanda.
Il Belgio.
Poi, qualche mista, visto che i ciclisti di peso in Lussemburgo, in Portogallo, in Germania o in Scandinavia non erano molti.
E basta quanto alle compagini ufficiali, dato che nei Paesi del blocco sovietico il professionismo era vietato.
Da non dimenticare, invero ancora, le necessariamente meno vincenti, ‘regionali’ francesi.
Il grande Giovanni Borghi mal sopportava la cosa.
Aveva messo insieme uno squadrone delle due ruote (come nel basket, non trascurando gli altri sport) per propagandare i suoi frigoriferi e il marchio Ignis campeggiava ovunque si gareggiasse.
Necessitava che anche il Tour ospitasse la sua squadra.
Altro che maglia azzurra!
Fu così che arrivò a Parigi con i suoi collaboratori.
Fu così che parlando con i dirigenti del giornale organizzatore della ‘Grande Boucle’, L’Equipe, e perorando la sua causa si sentì opporre un diniego.
Fu così che voltandosi verso i suoi chiese:
‘Sel custa L’Equipe’.
Non glielo permisero ma quel quotidiano l’avrebbe ipso facto comprato per organizzarsi il Tour a piacimento e vedere Ercole Baldini, Miguel Poblet o Arnaldo Pambianco sfrecciare con la maglia Ignis sulle strade di Francia!”