mdpr1@libero.it

Rammarico

Commenti disabilitati su Rammarico Varie ed eventuali

Stortignaccoli, scheletrici, disarticolati, occhi basedoviani e indipendenti, calvi, orecchie (si possono in cotal modo definire?) quando va bene a forma di turacciolo, brutti da far paura…
Questi o pressappoco gli alieni sullo schermo, grande o piccolo che sia.
Ebbene, posso personalmente testimoniare che (si fosse il desso adattato o meno al nostro sembiante) i venusiani sono o possono appalesarsi assolutamente identici a noi!

Occorse all’incirca quarant’anni fa.
A Milano.
In taxi.
Sai com’è.
Un tragitto lunghetto.
Il traffico che costringe.
Due chiacchiere con l’autista.
Un tipo robusto, sulla cinquantina che all’improvviso (siamo in via della Moscova) mi chiede cosa io veda ai lati della strada.
“I marciapiedi e le case”, rispondo con sufficienza (che razza di domanda? mi dico).
“Io, prati e alberi”, replica.
“Deve sapere”, continua del tutto tranquillamente, “che noi venusiani abbiamo la capacità di vedere il passato e qui, molto tempo fa, era tutto prati e alberi”.
È serissimo.
“Si fermi qua.
Accosti”, dico d’istinto.
E, pagata la corsa, scendo.

È quando mi torna alla mente questo episodio che il rammarico m’assale.
Avrei dovuto restare nel taxi.
Avrei dovuto chiedere di tutto al venusiano.
Apprendere.

Devo dire che mi è capitato in altre circostanze di interrogare i tassisti milanesi facendo riferimento agli alieni nel cinema o in letteratura ma senza esito.
È che, ripensando a quel tale, mi sono a volte chiesto se per caso i suoi colleghi non fossero anch’essi venusiani.
Pare di no.