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‘Juan Pablo’

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Giovanni Paolo.
Fu papa Albino Luciani, assumendo l’incarico pontificale, ad adottare per primo – intendendo onorare i suoi due immediati predecessori – un nome composto.
Perplesso, all’epoca, riflettei in merito all’effetto che la novità faceva trasponendo Giovanni Paolo in altre lingue.
Mi pareva particolarmente inopportuno, comunque del tutto frivolo, il francese ‘Jean Paul’, probabilmente avendo in mente l’allora imperversante Jean Paul Belmondo.
Sulla versione spagnola, ‘Juan Pablo’, non mi ero soffermato.
Lo fece, più tardi, nel 1997, lo sceneggiatore Martyn Burke scrivendo ‘La seconda guerra civile americana’ inducendo il protagonista del film – il Governatore assolutamente ‘wasp’, e in fondo razzista, dell’Idaho Jim Farley, un magnifico Beau Bridges – a riflettere a proposito di un nascituro figlio suo e di una messicana (non sia mai!) della quale è perdutamente innamorato.
Del tutto contrario agli immigrati di qualsivoglia provenienza, ipotizza però per il figliolo un futuro radioso e addirittura la capacità di appacificare e unire le razze.
“Prendendo il nome dell’attuale papa, lo chiamerò Juan Pablo Farley”, profondamente ispirato, dice.
‘Juan Pablo’…
Più significante, assai meno frivolo di ‘Jean Paul’, nevvero?