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Particolarità USA (alcune, saltando di palo in frasca)

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Contrariamente a quanto tutti pensano, il Presidente degli Stati Uniti non viene eletto “il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre dell’anno bisestile”.
In quella occasione, sono votati i ‘grandi elettori’ nel numero complessivo di cinquecentotrentotto.
Saranno poi costoro “il primo lunedì dopo il secondo mercoledì del successivo mese di dicembre” a votare il Capo dello Stato.
Quella presidenziale è quindi una elezione “di secondo grado”.

Tutti gli Stati hanno un parlamento bicamerale con l’eccezione del Nebraska che ha un ordinamento monocamerale.

Nello Utah il condannato a morte può scegliere il metodo dell’esecuzione.
Altri Stati prevedono una simile opzione ma quello mormone è l’unico a proporre anche la antiquata ma suggestiva fucilazione.

Allorquando un senatore federale (due per ciascuno Stato) muore in corso di mandato o si dimette, la sostituzione in carica è determinata dai singoli regolamenti.
Alcuni prevedono una elezione suppletiva.
Altri la vacanza del seggio fino alla più vicina elezione (generale o Mid Term che sia), altri la scelta del subentrante ad opera del governatore dello Stato.
In ogni caso, il sostituto resterà a Washington fino al termine del mandato del senatore deceduto o dimessosi.