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Lettera a Massimo Gramellini

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Massimo,
semplificherò brutalmente (infinite le mie pagine sul tema anche di recente sul Corriere.it).
La questione è mal posta.
Non si discute il riscaldamento del pianeta Terra.
È naturalmente in corso per la milionesima volta dal 1850 (data evidentemente indicativa), inizio del ‘Nuovo periodo caldo’.
Se ne discutono le indicate cause.
L’uomo è un essere abominevole e prima o poi la Terra se ne libererà.
L’uomo inquina e distrugge.
Ma sostenere che la sua azione provochi (se non in una infinitesima parte) il riscaldamento è semplicemente ridicolo.
Forse che ai tempi del ‘Periodo caldo romano’ o a quelli del cosiddetto ‘Optimum climatico medievale’ – per fare solo due dei mille possibili esempi – quando le temperature arrivarono a livelli ben superiori alle attuali l’innalzamento era alla sua azione dovuto?
E in qual modo, operando come, avrebbe influito, per dire, sulla ‘Piccola glaciazione’ facendole diminuire?
Milioni di politici e lestofanti vari prosperano da decenni sfruttando le paure conseguenti alle fole messe artatamente in giro.
Studiare anche in questo campo non farebbe male.
Cari saluti
Mauro della Porta Raffo