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Uovo (di legno)

Commenti (1) Varie ed eventuali

La fantesca, se e quando aveva tempo.
A volte, una vecchia zia.
Paziente.
Necessitava allora che le calze fossero rammendate.
Ed occorrevano particolari capacità.
Acche’ il rammendo risultasse invisibile.
E resistente.
E, l’una o l’altra, infilavano nel calzino un uovo di legno.
A riproporre in specie il tallone del piede, laddove più facilmente l’intervento risultava necessario.

One Response to Uovo (di legno)

  1. CARLO CAVALLI ha detto:

    La vecchia zia Silvia conservava sei uova di legno nella scatola di latta dei biscotti Plasmon.
    E con profonda intelligente autoironia scandiva – coccolando un fraseggio quasi melodico- “Silvia rammendi ancor…”.
    La montagna di calzini “lisi” , usurati dalle frizioni del gran camminare,era un meraviglioso ponfo multicolore.
    E la zietta, bisbigliando forse cose misteriose e zingaresche ai pedalini, rattoppava paziente e incessante , in un assiduo intervento salvifico di aghi che accarezzavano trame smagliate, tonde sulle rotondità delle uova.
    La scatola di latta gialla c’è ancora.
    Zia Silvia, se ben rammendo, se ne andò prima che scoccasse il fatidico 2000.
    Le uova, temo, siano state covate dal tempo in qualche insondabile altrove.

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