mdpr1@libero.it

Cibo elettorale

Nessun commento Varie ed eventuali

Venerdì si conclude la campagna elettorale e si vedono in giro candidati ridotti fisicamente al lumicino.
Stanchi, stracotti.
Non ci sono più neanche i candidati di una volta!
Ai miei tempi (fantastico dirlo e scriverlo), le campagne politiche duravano quarantacinque giorni e i collegi elettorali erano infinitamente più grandi.
Nel 1972, per dire, correvo per la Camera e dovevo coprire un territorio che comprendeva le province di Como, Sondrio e Varese.
Ogni giorno, due comizi almeno.
Ogni giorno, sei pasti!
Due colazioni.
Due pranzi.
Due cene.
La prima colazione alle 7.30 e la seconda alle 9.
Il primo pranzo fissato alle 12.30 e il secondo alle 14.
La prima cena alle 7.30 e la seconda dopo il comizio serale.
E si faceva in modo di organizzare gli eventi in località tra loro vicine.
Avvantaggiato grandemente dal fatto di essere astemio, ce la feci peraltro ingrassando qualche chilo.
Il cibo elettorale, per quanto cercassi di contenermi, non potendo comunque esimermi, ebbe la meglio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *