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Dell’Accesa

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Massa, quella Marittima, non è sul mare.
Si colloca invece ad una altitudine di trecentottanta metri nella parte meridionale delle Colline Metallifere Grossetane.
Vanta una Cattedrale da urlo.
Romanica e nella quale è possibile ammirare un Duccio di Boninsegna di pregevole fattura.
Propone ai golosi – laggiù, in fondo alla via che ne percorre il centro – un panino particolare, da leccarsi i baffi.
Acciughe e formaggio al prezzemolo, il companatico.

Fuori – ma è pur sempre Massa – in campagna, raggiungibile percorrendo sterrati e infine a piedi, un lago.
Piccolo.
Segreto.
Tutto canneti, d’attorno.
Acque limpide.
Un emissario.

Pochi gli accessi.
Pontili nel verde.
Dell’Accesa, questo il misterioso nome.
Guardandolo, un senso di insicurezza.
L’eco di un antico dolore.

Capita che nel sogno mi immerga nell’Accesa.
Capita che subito, fortunatamente, mi desti.

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