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Occhi bianchi

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1977, edizione americana di Playboy.
‘L’altro’ di Jorge Luis Borges, il contributo letterario in pagina.
Ipotizzava in quelle righe l’Argentino, oramai vicino agli ottanta, di potersi sedere su una panchina accanto ad un se stesso giovane.
In quel di Ginevra, laddove aveva felicemente vissuto per quasi un lustro fino ad esattamente sessant’anni prima.
Immaginava di parlare a quel quasi ventenne e di poterlo succintamente istruire quanto ai misteri della vita.
Vado oggi verso i settantaquattro e per quanto l’ammirazione che da sempre nutro per Borges rischi di farmi velo, potendo incontrare il giovanotto che ero, mi guarderei bene dal cercare di ammaestrarlo.
Conservo aperti per quanto velati i miei occhi e mi guardo d’attorno.
Aveva nel 1977 e da tempo gli occhi spenti e bianchi l’Argentino.
Visto e compreso tutto, non occorreva considerasse altro!

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