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Che imbarazzo!

Commenti (1) Varie ed eventuali

La pubblicità televisiva è cosa misera.
Da sempre.
Punta sulle difficoltà, sulla cattiva coscienza, sul razzismo, sulla disponibilità mediocre e imbarazzante nei confronti delle minoranze (sessuali, sociali, razziali), sulla umana piccineria…
Da sempre, ho detto.
Ma sta peggiorando.
Adesso si dedica agli handicappati.
Ho male allo stomaco.

One Response to Che imbarazzo!

  1. Giorgio ha detto:

    Accettavamo serenamente la pubblicità sulle pagine della Domenica del Corriere della brillantina Linetti,del cerotto Bertelli,del ricostituente Proton,ed una moderata pubblicità radiofonica da mamma Rai in onde medie ampiezza modulata (AM) studi di Torino,Milano,Roma….tempi delle radiocronache di Nicolò Carosio, con questo bagaglio storico provo repellente l’attuale pubblicità televisiva,creata nell’uso di una psicologia idiota intenta a conquistare consumatori,che spero tanto se ne infischino altamente,e lascino sugli scaffali e banchi tale esche per boccaloni.

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