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Mayotte, uno e due

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Uno
Vai a Parigi.
Poi, in Madagascar o a Reunion.
Da lì, a Mayotte, Grande Terre.
Volendo – ma ti va ancora di viaggiare, sia pure per poco? – a Petite Terre.
All’aeroporto non ti chiedono il passaporto.
Prendi il taxi e paghi in euro.
Trasbordi, soste, un numero infinito di ore di volo per trovarti ancora nell’UE!

Due
Scopro che Tim Mayotte è del 1960.
Io, del 1944.
Ha la bellezza di sedici anni meno di me.
E mi pare impossibile.
Nella memoria, è almeno mio coetaneo.
Aveva un rovescio a una mano mica da ridere e andava a rete.
Uno del quale mi invaghii perché incompiuto.
Molte vittorie, mai uno Slam.
Ai grandi appuntamenti, sempre, sia pure per poco, inadeguato.
E chissà se una volta che avesse acciuffato, che so?, Wimbledon non avrei considerato conclusa, delusa, la mia complice solidarietà?