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‘Danseur’

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Ballerino?
Per carità!
‘Danseur’.
E l’atmosfera del film, dolente e tragica, come voleva Francesco, era francese.
Quella Francia perdente, periferica e amara nella rappresentazione cinematografica e prima letteraria che abbiamo amato mille anni fa.
Francesco (Salvi, naturalmente) nasconde una profonda cultura e la consapevolezza del quotidiano vivere usando le corde della comicità, della battuta.
È nel ‘Danseur’, nel pugile che in ‘La Rentre’e’, malgrado tutto, sa di avere ancora qualcosa da dire sul ring, nella tristezza del vincitore volutamente sconfitto che, oltre la maschera, davvero compiuto, ogni volta (i film che meritano vanno visti e rivisti all’infinito) nel trascorrere della vicenda, lo ritrovo.
Grande, Francesco.
Grande!

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