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La signora delle correnti

Commenti (1) Varie ed eventuali

Per tutta l’estate, invariabilmente, Anna Maria, afona, parlava il ‘suo’ sottovoce: una specie di rombo rauco decisamente poco comprensibile.
Per tutta l’estate ho scritto, ma in verità solo se e quando, a luglio e ad agosto, il caldo davvero imperversasse.
Non quando rinfrescava.
Non quando il tempo, con la rottura di sovente causata dai temporali ferragostani, volgeva finalmente al brutto.
Fatto era che nei giorni più difficili Anna Maria combatteva e sconfiggeva l’afa spalancando tutte le finestre della casa e collocandosi per ore nel punto preciso in cui il turbine in cotal modo provocato era massimo.
Raffreddori, torcicollo, mal di gola, afonia conseguenti?
Bene accetti, se le correnti alle quali si esponeva cancellavano il caldo per lei opprimente.
‘La signora delle correnti’ la chiamavano Ale e Fede.
Era mia madre.

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One Response to La signora delle correnti

  1. Gianfranco ha detto:

    Oltre che ben scritto,molto divertente. In tua madre vedo lo spirito anticonformista e coraggioso che hai ereditato tu.

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