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Guano

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Venne di moda dire “Siamo nel guano”.
Più chic decisamente di espressioni di uguale significato in voga da sempre.
Escremento ma di volatili, il guano, nientemeno, aprì nuovi orizzonti agli Stati Uniti.
Correva il 1856 e il Congresso USA stabilì che da quel momento in poi ogni cittadino americano fosse autorizzato a prendere possesso di isole depositarie di quel generoso (si era scoperto) fertilizzante purché detti lembi di terra non appartenessero a Stato alcuno (‘terrae nullius’).
I territori ‘insulari’ in cotal modo acquisiti – questa la novità – non potevano entrare a far parte degli USA contrariamente a quelli del continente in prospettiva destinati a diventare Stati.
D’altronde, la norma esplicitamente imponeva che le ‘isole del guano’ fossero abbandonate non appena esaurite le riserve del prezioso materiale.

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