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Guam nel mirino di Kim John-un?

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Quel simpaticone di Kim Jong-un, dicono, non dovrebbe al momento avere a disposizione missili di portata tale da raggiungere il territorio continentale americano.
Peraltro, volendo, potrebbe però colpire l’isola di Guam, ‘territorio non incorporato’ degli USA dove insistono installazioni militari statunitensi.
Guam, storicamente parlando, va ricordata certamente per le dure lotte per il suo possesso messe in atto nel corso della Seconda Guerra Mondiale da giapponesi e americani.
Ancora e prima, per essere stata lungamente un possedimento spagnolo.
Per essere diventata dagli ultimissimi anni dell’Ottocento un ‘territorio non autonomo’ amministrato da Washington.
Infine – dal mio punto di vista soprattutto – perché, a partire dal 1565 (regolarmente, con cadenze determinate, dal 1593) e fino al diciannovesimo secolo, fu scalo del cosiddetto ‘Galeone di Marsiglia’ sulla rotta commerciale peraltro culturalmente significativa Manila/Acapulco e viceversa.
Era seguendo tale rotta, aperta nel predetto 1565 da Andres de Urdaneta, che le merci filippine, arrivate in Messico, portate via terra a Vera Cruz, traversando infine l’Atlantico, arrivavano a Cadice o a Siviglia.
Viaggio non esplorativo davvero epocale!

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