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Calamità naturali

Nessun commento Varie ed eventuali

“Non era mai successo prima”.
“Una devastazione senza precedenti”.
“L’uragano peggiore della storia”.
“Il terremoto più forte degli ultimi cento anni”…
 
Quali le ragioni che portano i media, parlando di calamità naturali, a scrivere e ad affermare a gran voce, ingigantendo i fatti ed enfatizzando oltre ogni limite, sempre tali sciocchezze?
E che si tratti ogni volta di scempiaggini è certo, incontrovertibile e dimostrabile.
Viene facile, in prima battuta, rispondere che l’intento della stampa in questi casi sia quello di catturare l’attenzione del pubblico e che titoli gridati e volti ad impressionare come quelli sopra riportati vengano ritenuti adatti alla bisogna. 
È peraltro questa una spiegazione del tutto parziale e sostanzialmente falsa.
La verità è, semplicemente, non solo che i giornalisti che scrivono e parlano – invero anche a proposito di infiniti altri temi – sono degli ignoranti totali.
Non solo che non hanno intenzione alcuna di acculturarsi.
Ma che non interessa loro minimamente di rappresentare e far conoscere al pubblico la verità.
E contano sulla connivenza dei lettori e degli ascoltatori, ignoranti come e più (se possibile) di loro e che mai si prenderebbero la briga di verificare.
Evviva!

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