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Obama incostituzionale

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Allora, anni orsono, Barack Obama, sapendo che il Congresso non avrebbe legiferato secondo i suoi desideri in proposito, intervenendo con un decreto, ha concesso a circa ottocentomila immigrati di regolarizzare la propria posizione.
Certo, non immigrati qualsiasi.
Persone residenti illegalmente negli USA dalla fanciullezza e in qualche modo assimilati.
A costoro è stata in questo modo data la possibilità di vivere davvero l’American Dream, il ‘sogno americano’, ragione per la quale sono stati chiamati ‘Dreamers’ (sognatori).
Fatto è, però, che i poteri decretali del Presidente negli Stati Uniti sono limitati all’amministrazione e non certamente alla legiferazione.
Obama, pertanto – e l’accusa fu immediata – aveva agito contro il dettato costituzionale.
Ora, Donald Trump, dichiarando che il decreto del predecessore deve essere cassato e che il Congresso ha il dovere di legiferare in merito entro marzo, altro non fa che operare secondo il predetto dettato.
Questo dal punto di vista giuridico e prescindendo da considerazioni umanitarie pure apprezzabili.
E come tutto ciò viene rappresentato dai media se non tacendo assolutamente a proposito della illegalità obamiana e puntando solo ed esclusivamente sulla emotività dei più?
Ovvio che tutto ciò derivi dall’odio mediatico per il pur criticabilissimo Trump.
Di certo, deriva anche dalla crassa ignoranza che caratterizza la classe giornalistica in genere.

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