mdpr1@libero.it

Relatività

Nessun commento Varie ed eventuali

Il mio abiatico Giulio alla madre:
“Ti faccio una domanda.
La vuoi facile o difficile”.
“Facile”, l’ovvia risposta.
“Bene.
Dimmi la differenza tra un duecentocinquanta e un cinquecento”.

Ecco spiegato il concetto di relatività.
Giulio sa bene che nel tennis maschile (il femminile ha altre determinazioni) i tornei più importanti si denominano guardando ai punti di classifica che attribuiscono.
Dai meno significativi in su si chiamano quindi centoventicinque, duecentocinquanta, cinquecento e mille,
Molti i centoventicinque e mano mano di meno gli altri.
I quattro Open dello Slam attribuiscono duemila punti al vincitore ma, fuori categoria, non si definiscono ‘duemila’.
Per carità.
Giulio lo sa (anche Tommaso, per il vero).
La madre no.
Tutto, conoscenza compresa, è relativo.
Aveva ragione Eintstein!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *