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Lettera ad una Presidentessa

Nessun commento Varie ed eventuali

di Alberto Indelicato

 

Gentile Signora Laura Boldrini, Presidentessa della Camera dei deputati,

non possiamo tacere la nostra ammirazione nel vederla fotografata accanto ad un quadro di Mario Sironi, a dimostrazione non solo del Suo amore per l’arte italiana ma anche della sua larghezza di vedute nei confronti di chiunque, di qualsiasi opinione politica sia o sia stato. È uno schiaffo che Lei ha voluto dare a coloro che di tale larghezza di vedute osarono dubitare, dopo la Sua esternazione sull’obelisco mussoliniano. Ma giustamente le sue perplessità riguardavano le sensazioni di imbarazzo o addirittura di ripulsa che qualche partigiano poteva provare passando davanti a quelle due parole iscritte sull’obelisco e che non ripeto proprio per non gettare ulteriore sale sulle ferite. Vero è che qualcuno di quei passanti, guardando il sironi-cum-boldrini, può avere anche sensazioni piacevoli al pensiero della sua giovinezza quando egli, prima della metamorfosi risanatrice, era un fedelissimo ed accanito fascista (evitiamo di fare dei nomi).

Ma ha pensato che cosa penseranno di lei i partigiani vedendola ora fotografata accanto al quadro di Sironi? Non si chiederanno se per caso Lei ignori – il che è impossibile data la notoria Sua ampia cultura –che Sironi fu un fascista della primissima ora (1919), forse Sansepolcrista assieme a Marinetti e Toscanini, nonché il pittore più amato da Mussolini, l’autore di innumerevoli quadri e murales di carattere inequivocabilmente littorio, e infine un aderente mai pentito alla Repubblica Sociale Italiana, che per tale sua adesione stava per essere fucilato nelle radiose giornate dell’aprile 1945? Si rende conto del danno fatto nei confronti di persone anziane – i partigiani sono ormai tutti di una certa età –  e degne del massimo rispetto? Come ha potuto non pensare a questi aspetti della questione, proprio Lei, di cui tutti conoscono e apprezzano l’estrema sensibilità politica ed umana?

In attesa di una spiegazione, che accettiamo a scatola chiusa in anticipo, La ossequiamo con il massimo rispetto dovuto ad un’alta carica dello Stato. 

Alberto Indelicato

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