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Il fascicolo di fabbricato? In Italia non funzionerà!

Nessun commento Varie ed eventuali

Ci prendiamo in giro da soli.
C’è davvero qualcuno disposto a credere a proposito dei milioni di fatiscenti fabbricati nostrani che l’adesso improvvisamente indispensabile ‘fascicolo’ funzionerebbe?
Che verrebbe compilato correttamente e successivamente aggiornato?
Che non finirebbe anche in questo caso tutto in farsa e in imbroglio ad opera degli stessi che a seguito della mancata osservanza delle disposizioni emanate trarrebbero grave nocumento?
In Svizzera – ah, la Svizzera! – registrano e controllano serissimamente tutto e ho visto personalmente un impiegato ferroviario impegnato a catalogare – lo fanno in tutto il Paese ad intervalli prestabiliti – le pianticelle e le piante non autoctone nate spontaneamente lungo le rotaie.
Un altro, significativo esempio.
Se una persona muore annegata in un lago, un fiume, in mare è possibile scoprire esattamente dove il fatto sia avvenuto esaminando le alghe presenti nei di lui polmoni.
Le alghe in questione si chiamano diatomee.
Ebbene, nella Confederazione esiste e viene costantemente aggiornata la ‘mappatura delle diatomee’ la qual cosa permette di arrivare velocemente alla conclusione dell’indagine relativamente al ‘dove’.
In Italia nessuno ha mai neppure pensato alla mappatura e se per caso si decidesse di farla chi mai potrebbe credere davvero ai dati raccolti?
Ammesso e non concesso che la prima volta fossero veri quando mai qualcuno dipoi attenderebbe seriamente agli indispensabili aggiornamenti?
Così, da noi, sempre per ogni dove.

 

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