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Ragioni (fondate) per non leggere i giornali

Nessun commento Varie ed eventuali

22 giugno 2017.
Otranto.
Meglio, Laghi Alimini.
Spiaggia.
Mare bellissimo.
Vento.
Mi assento un minuto e Sissi, da un ambulante, compra il Fatto e il Corriere.
Lo sapete, dal 2009, da quando ho deciso di smettere con le Pignolerie, evito di leggere i quotidiani per non arrabbiarmi, troppe essendo le castronerie scritte quotidianamente da giornalisti che non sanno nulla degli argomenti dei quali parlano.
Mi basta (e avanza) incavolarmi la sera ascoltando e vedendo i tg.
Visto che c’erano, comunque, ho dato una scorsa ai predetti fogli.
Cinque minuti e li ho buttati.
Il Fatto, scrivendo dell’annunciato ritiro dal cinema di Daniel Day-Lewis, afferma che mai un attore di livello si è in precedenza ritirato tanto giovane (sessant’anni compiuti).
Ora, non un frillo qualsiasi ma nientemeno che Cary Grant lasciò il cinema praticamente alla stessa età (qualche mese in più soltanto), cosa che l’articolista ignora.
Il Corriere, in un occhiello redazionale, definisce il presidente Woodrow Wilson “un isolazionista”.
Una falsità bella e buona.
Nella campagna elettorale 1916, contrapposto al repubblicano Hughes e al socialista Debs, a guerra mondiale in corso, Wilson pensò bene di non esporsi personalmente quanto alla possibile entrata in guerra degli USA facendo anzi credere il contrario dato che permise ai suoi di esprimersi così in merito.
Dopo di che, rieletto, poco dopo la seconda entrata in carica, chiese ed ottenne dal senato proprio la negata partecipazione al conflitto.
E non va dimenticato che nel corso dei suoi due mandati truppe americane invasero e occuparono Haiti, Cuba e Panama.
Bel tipo di isolazionista!
I giornali non vanno letti: facendolo si imparano solo castronerie!

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