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Scacchisti (russi?)

Nessun commento Varie ed eventuali

Per lunghi decenni, dopo il grande cubano Jose’ Raul Capablanca – che perse contro Alexander Alechine nel 1927 – con un solo breve intermezzo (l’olandese Max Euwe) il titolo mondiale di scacchi fu appannaggio dei russi.
Occorse arrivare al 1972, a Bobby Fischer, perché le cose momentaneamente cambiassero.
Quanto or ora affermato corrisponde al vero?
No, perché, Alechine a parte (moscovita), quasi tutti i grandi delle sessantaquattro caselle definiti appunto ‘russi’ tali non erano.
Chiunque conosca la storia scacchistica ricorda cosa rispose Paul Keres nel 1961 al predetto Fischer che, in vista dell’importante torneo di Bled, aveva dichiarato di voler battere “tutti i russi” cola’ presenti.
“Russi?
Neppure uno.
Michail Tal è lettone.
Tigran Petrosjan è armeno.
Efim Geller ucraino.
Io, estone!”

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