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Sanzioni: Italia 1935, Russia oggi

Nessun commento Varie ed eventuali

“Mosca?

La Russia?

Ci torno, lo sai.

I cambiamenti sono infiniti.

L’anno scorso è venuta con me D..

Un quarto di secolo e più da quando ci vivevamo.

‘L’allegria, ecco cosa c’è di diverso oggi”, mi ha detto poi.

Ed è così.

La gente in strada è cortese.

Le ragazze sorridono.

In metropolitana, i giovani ti cedono il posto compitamente.

Le sanzioni, chiedi?

Come se non ci fossero.

Non c’è mai stato un momento altrettanto favorevole per Vladimir Putin.

I russi gli si stringono attorno.

Gli Stati Uniti, l’Europa imponendo restrizioni che nessuno può giustificare ed accogliere per la loro irragionevolezza hanno, se non creato, certamente rafforzato un clima nazionalistico e d’orgoglio che ricorda non poco quello che percorse l’Italia nel 1935/36.

Ricordi?

Le sanzioni decise dalla Società delle Nazioni contro il nostro Paese?

Beh, Benito Mussolini non era mai stato seguito con vero impeto e partecipazione da tutti come in quei lontani giorni.

Poco intelligenti Barack Obama e soci.

La storia non gli ha insegnato nulla.

Ammesso che la conoscano, almeno per sentito dire”.

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