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A proposito dei 5 stelle? Onestà (in politica) “L’ideale che canta nell’anima di tutti gli imbecilli”

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da ‘Frammenti di etica’ di Benedetto Croce

di Mauro della Porta Raffo

 

 “Un’altra manifestazione della volgare inintelligenza circa le cose della politica è la petulante richiesta che si fa dell’onestà.

L’ideale che canta nell’anima di tutti gli imbecilli e prende forma nelle non cantate prose delle loro invettive e declamazioni e utopie, è quello di una sorta d’areopago, composto di onest’uomini, ai quali dovrebbero affidarsi gli affari del proprio Paese.

Entrerebbero in quel consesso chimici, fisici, poeti, matematici, medici, padri di famiglia, e via dicendo, che avrebbero tutti per fondamentali requisiti la bontà delle intenzioni e il personale disinteresse, e, insieme con ciò, la conoscenza e l’abilità in qualche ramo dell’attività umana che non sia peraltro la politica propriamente detta. (…)

è strano (cioè non è strano, quando si tengano presenti le spiegazioni psicologiche offerte sopra) che, laddove nessuno, quando si tratti di curare i propri malanni o sottoporsi a una operazione chirurgica, chiede un onest’uomo, e neppure un onesto filosofo o scienziato, ma tutti chiedono e cercano di procurarsi medici e chirurghi, onesti o disonesti che siano, purché abili in medicina e chirurgia, forniti di occhio clinico e di abilità operatoria, nelle cose della politica si chiedano, invece, non uomini politici, ma onest’uomini, forniti tutt’al più di attitudini di altra natura.

‘Ma che cosa è, dunque, l’onestà politica?’ si domanderà.

L’onestà politica non è altro che la capacità politica”.

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