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Francia alle urne? La conferma della bontà del ‘sistema mandarino’!

Nessun commento Varie ed eventuali

Come in America non più di qualche mese fa, come in Italia di certo (non è dato sapere quando) accadrà, in Francia le elezioni hanno visto in gara il peggio del peggio.
Da una parte un poveretto violentato da una signora quando aveva quindici anni e per conseguenza gravemente squilibrato, uno psicopatico secondo molti psichiatri.
Dall’altra, una destrorsa con forti venature razziste e certamente xenofoba.
Fatto è che da oramai decenni e ovunque i candidati sono in verità impresentabili e improponibili: il peggio possibile.
Avevano ragione i mandarini in Cina (e d’altra parte il loro sistema ha funzionato magnificamente per secoli).
Allorquando nel Celeste Impero si doveva decidere a chi affidare un incarico si faceva certamente un pubblico concorso badando bene però ad escludere assolutamente dal novero dei veri papabili coloro che si erano candidati!
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