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Perché il ‘sistema operativo’ del Movimento 5 Stelle è stato denominato ‘Rousseau’?

Commenti (1) Varie ed eventuali

Credo sia opportuno, anzi necessario, chiedersi la ragione per la quale il ‘sistema operativo’ del Movimento 5 Stelle sia stato chiamato ‘Rousseau’.

Per quanto, tout court e ignorandone assolutamente tratti e idee, Jean-Jacques Rousseau, l’osannato pensatore elvetico, sia ritenuto un ‘illuminista’, tale non era se non in quanto a quel movimento – con i cui esponenti fu di sovente in forte contrasto – politico, culturale e filosofico coevo.

Il ‘vero’ pensiero del Nostro si evince ove si guardi al suo poco noto (ahimè) ‘Progetto di Costituzione per la Corsica’, vergato su richiesta di Matteo Buttafuoco, massimo esponente all’epoca del Consiglio Indipendentista Corso, nel 1768.

Significativo fino all’esaustività, in merito, il ‘Giuramento’ che i cittadini corsi, una volta incardinata la Carta costituzionale, dovranno prestare.

Per cominciare, di pugno del pensatore:

“Mi unisco, corpo, beni, volontà e tutte le mie facoltà, alla nazione corsa, affidandole in proprietà me stesso e tutti quelli che dipendono da me”.

Nel prosieguo, dopo avere affermato che lo Stato avrà in questo modo possesso di “tutti gli uomini e tutte le loro facoltà”, Rousseau si intrattiene sulla necessità che il medesimo (lo Stato) controlli ogni aspetto della vita economica e sociale della nuova nazione.

Vita che dovrà essere spartana, lontana dal lusso, essendo infine consentito alle persone di entrare nei limiti territoriali cittadini solo con una speciale autorizzazione.

E’ guardando a queste idee che i seguaci cambogiani di Rousseau (primo fra tutti Pol Pot, che aveva studiato in Francia e ben conosceva in ogni sua piega l’opera dello svizzero) hanno instaurato nel loro Paese il regime dei ‘Kmer Rossi’ in quella che per la bisogna fu ribattezzata ‘Kampuchea Democratica’.

Per quanto teoricamente impossibilitato a conoscere il testo sopra indicato e parzialmente riportato in quanto pubblicato solo nel 1861, ho altra volta sostenuto che al ‘vero’ Rousseau – in qualche modo a lui, peraltro riconosciuto seguace delle idee sociali del pensatore, noto anche in queste particolari articolazioni – si sia rifatto altresì a partire dagli anni Dieci dell’Ottocento nel suo Paraguay ‘il dottor Francia’, al secolo Josè Gaspar Rodriguez de Francia y Velasco, signore e despota assoluto del povero Paese indicato latino americano dal 1813 alla morte, nel 1840.

Ora, non penso affatto ad un Beppe Grillo che conosca se non per sentito dire tutto quanto qui esposto, per carità.

Non penso assolutamente a esponenti del movimento (tantomeno a militanti di base) tanto acculturati.

Posso invece pensare a un Gianroberto Casaleggio che su basi roussoiane di tal fatta abbia dato il via e sostenuto l’intera operazione.

Aveva il fondatore del Movimento 5 Stelle preparazione e intelletto adatti alla da lui in cotal maniera avvertita necessità.

In qualche modo ironico, spiritoso, dileggiante avere battezzato ‘Rousseau’ il citato ‘sistema operativo’.

One Response to Perché il ‘sistema operativo’ del Movimento 5 Stelle è stato denominato ‘Rousseau’?

  1. Gianfranco ha detto:

    Leggendoti, caro Mauro, ripercorro la bella conferenza da te magistralmente tenuta questa mattina allo Zamberletti. Grazie.Ciao

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