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Internet, i giornali, la radio, le televisioni, i media tutti sono contro la democrazia!

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Secondo James Madison – e non si può dissentire – si ha democrazia allorquando la maggioranza governa tenendo nel debito conto le necessità e le istanze delle minoranze.
Così è ai nostri giorni in Occidente?
Assolutamente no, visto che sono costantemente i desideri e perfino i capricci delle minoranze a prevalere.
Qualcuno cerca di resistere incappando immediatamente è irrimediabilmente nelle reprimende e negli strali dei media tutti, finendo per essere indicato quale becero dittatore.
Internet – dove una massa comunque limitata nel numero (come nel cervello) impera e straparla – i quotidiani, la radio, le televisioni in mano a ignoranti assai politicamente corretti, operano costantemente contro la democrazia.
Ultimo degli infiniti (infiniti!) esempi, le strillate ed enfatizzate proteste anti Trump (contro una persona democraticamente eletta, meglio ricordarlo).
Esagerando e molto, negli USA, in questi giorni, sono scese in piazza seicentomila persone (il numero, spropositato, è scelto per rendere facili i conti).
Ora, negli Stati Uniti vivono oltre trecento milioni di individui.
Pertanto, i protestatari sono un seicentesimo, lo zero venti per cento dei cittadini!
Ma, stando ai media, è questa assoluta e insignificante minoranza che deve (deve) prevalere in nome della democrazia!
Terrificante!
Sono i giornalisti (i politici si accodano subito) consapevoli?
Sarebbe peggio, ragione per la quale si deve sperare che agiscano per insipienza.
Guardando alla conoscenza che hanno di cosa significhi il vocabolo, viene in mente il giorno dell’insediamento di Francisco Madero a Città del Messico. 
Il Nostro appare sul balcone del palazzo presidenziale con a fianco la moglie.
Il popolo inneggia. 
John Reed chiede a uno dei mille manifestanti cosa sia la “democrazia” alla quale pare tanto interessato.
La risposta?
“Credo sia il nome della signora vestita di bianco che è vicina al dottor Madero”.
Evviva!

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