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In memoria di Vittorio Salerno

Nessun commento Coccodrilli

10 dicembre 2016

 

Un dolore sordo.

Da mesi e mesi, Vittorio taceva.

Nessun messaggio.

Nessuna telefonata.

E io, come un idiota e adesso posso dirlo, non davo importanza alla cosa.

Sarà preso, impegnato, mi dicevo.

E per qualche tempo, lo dimenticavo.

Una imperdonabile trascuratezza.

Vittorio Salerno – lo scopro oggi – è morto il 5 luglio 2016 a Morlupo, dove, lontano dalla sua Varese, negli ultimi anni viveva.

Artista vero, sceneggiatore egregio, regista, è purtroppo vissuto all’ombra del fratello Enrico Maria, incapace di affrancarsi da quella sudditanza per quanto ne avesse assolutamente i mezzi.

Ci eravamo perduti.

Per lunghissimi decenni.

Da quando, giovane davvero, aveva lasciato la comune terra varesina per cercare fortuna a Roma, nel mondo del cinema.

Ci siamo ritrovati nel 2002.

Ebbe in quell’anno a proporre per i tipi di Gremese una bella biografia del predetto fratello maggiore.

Che dire se non che nell’occasione sia tornato tra noi con vera gioia?

Poi – benedetti i computer e i cellulari – incontri più ravvicinati.

E quanti i suoi scritti, le memorie, le riflessioni che ho avuto l’onore di pubblicare nei miei siti.

E quante le volte nelle quali ci si riprometteva un altro abbraccio.

A Roma?

A Varese?

Un abbraccio che ci unirà nell’altra vita, vero, caro Vittorio?

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