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Immigrati: quel che significativamente succede a Como

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Da settimane, circa cinquecento immigrati bivaccano davanti alla stazione ferroviaria di Como.

Sperano del tutto invano – vengono respinti – di approdare in Svizzera.

Una situazione igienicamente e socialmente intollerabile per loro, per la citta’, per i turisti, per tutti.

Visto che nessuno se ne occupava (c’e’ qualcuno di piu’ inetto dei politici e delle cosiddette autorita’?), il quotidiano locale La Provincia ha condotto una lunga e serrata campagna giornalistica per svegliare i dormienti e trovare una soluzione purchessia.

Quale?

I container.

A breve, i predetti cinquecento (ammesso e non concesso che accettino di farlo) saranno sistemati in confortevoli e alla bisogna adattati container.

Che bello!, si dira’.

Ma che diamine di soluzione e’ quella proposta?

Si intende ospitare per sempre i citati immigrati?

Farli vivere a tempo indefinito come baraccati di un qualche minimo lusso?

Non dare loro una prospettiva?

Mantenerli a vita?

Un Paese civile affronta i problemi avendo un progetto, non affrontando di volta e in volta e costantemente in ritardo gli accadimenti.

Non cercando – non riuscendo quasi mai – di tamponare.

Se i governanti europei, se quel ‘sifulott de menta’ di Renzi con i suoi accoliti, dopo anni, non hanno ancora un’idea sparata in proposito se ne devono andare.

Banda di ignoranti mentecatti che non sono altro!

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