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Il segno della Croce

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Sai quelle due panchine collocate davanti Sant’Antonio, in piazza della Motta?

Ecco, stamattina, non so come o perche’, siedo su quella che volge lo schienale alla chiesa.

Due parole al telefono, con un amico mentre un vento gentile percorre il piazzale.

Sul marciapiede di via Carrobbio, in salita, un tale che conosco di vista.

Lo guardo distrattamente.

Nascondendo ma non del tutto il gesto, rivolto alla chiesa, si fa il segno della Croce.

Come tornare indietro di chissa’ quant’anni.

Quel gesto oggi celato era secoli fa abituale.

Tutti ai tempi si segnavano passando davanti o accanto a un edificio sacro, fosse anche soltanto una cappella.

E rifletto che da mille e mille giorni non lo faccio piu’.

E rifletto sul fatto che da mille e mille giorni non lo fa piu’ nessuno.

Che a nessuno viene in mente oggi di insegnare ai giovani un simile comportamento.

Che quel devoto si e’ segnato ma nascondendo quasi anche a se stesso il gesto.

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