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La Brexit vista da Londra

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Bruno Motta?

Non lo vedo da parecchio quel vecchio (è più giovane di me un bel pezzo ma fa lo stesso) e caro amico.

Vive e lavora a Londra e, dopo la Brexit, mi ha inviato le belle e sentite righe che seguono,

MdPR

 

 

 

Ciao Mauro, sono Bruno…

Non so se hai intenzione di scrivere qualcosa su questo ma le mie emozioni le volevo condividere con te in ogni caso… la grammatica italiana non e’ il mio forte ormai (non che prima lo fosse, ma adesso lo e’ meno)

La Brexit vista da me che vivo e lavoro in centro a Londra da 5 anni e mezzo e’ molto emozione e poca tecnica, pochissima politica..

Dal punto di vista emozionale e pratico per me e’ questo elenco, commentabile quanto vuoi … ma di fatto io la giornata di oggi l’ho vissuta cosi…

 

  • Luci accese… Un sacco di luci accese nelle case fino alle 3 di notte poi pian piano hanno iniziato a spegnersi velocemente – solo luci nessun grido o urla come nel caso delle partite…. Televisori, gente in silenzio e luci accese. E Basta

o    Dopo il primo vero risultato (quello di Gibilterra faceva veramente ridere, sembrava una barzelletta) si e’ capito che le cose non andavano per il verso giusto. E le luci hanno iniziato a spegnersi, in fretta…

  • Silenzio… Nessuno parlava in Metro stamattina.

o    Di solito le persone ascoltano musica, leggono, lanciano occhiate o guardano di nascosto la ragazza di fronte. Oggi no. Nessuno parlava, pochi ascoltavano musica e le ragazze guardavano anche loro in basso, come gli altri…

  • Ancora Silenzio… In Metro non c’e’ Internet…
  • Appena fuori… Cellulari come succhiotti e coperte di Linus

o    Appena fuori tutti guardavano la stessa cosa: il valore della Sterlina rispetto a dollaro ed euro. E non parlavano. Guardavano e pensavano, contavano a rovescio… Quelli vestiti meno bene mormoravano qualcosa nella loro lingua, per lo piu in Spagnolo e Italiano. Tutti gli  Europei, me compreso, pensavano comunque a quanto si sarebbe abbassato il tenore di vita tenuto alto finora dal guadagnare in sterline e spendere poi in Euro nel Week end.

  • In ufficio

o    Il mio e’ un ufficio internazionale. Nessuno ha accennato alla cosa: solo un francese ha detto “facciamo le valige tutti adesso…” e nessuno – NESSUNO – lo ha degnato di uno sguardo.

o    Al bar dell’ufficio lavorano solo stranieri da tutto il mondo: per la prima volta gli Africani, gli Indiani, I Cinesi avevano uno sguardo di comprensione per gli Spagnoli, per I Francesi e per I Rumeni: gia’, welcome to the club…

 

Io con I miei 5 anni e mezzo di permanenza e di lavoro a Londra avrei diritto alla residenza permanente e al passaporto se lo chiedo…. Non solo io, anche gli extracomunitari possono dopo 5 anni.

La cosa incredibile e’ che per loro non cambia nulla, io invece mi sono sentito dire “mi sa che adesso non te lo danno mica…. Bisogna vedere cosa succede”

 

La Brexit ha reso I cittadini Europei cittadini di serie C, dietro a quelli di serie B (che sono tutti gli ex-extracomunitari )….

 

Certo…. Ci vorranno due anni…. Magari di piu…. Magari un po meno….

Tutti quelli che vedo sono sconcertati, sconvolti, cupi, soffrono….. quindi in tutta le tre linee di metropolitana che ho fatto nessuno ha votato contro…. Erano tutti a favore, come al bar, come nel paese a 70 miglia da Londra dove sono andato…

Ma allora perche la mappa di Londra e della Gran Bretagna e’ cosi Blu??? (il Blu era il colore del LEAVE)

 

Non voglio toccare il problema economico. Non voglio parlare delle aziende multinazionali che se ne andranno in fretta prima che in Irlanda e in Lussemburgo i prezzi delle case e degli uffici salgano alle stelle… Non voglio pensare ai miliardi di sterline bruciati nei 45 minuti dall’annuncio ufficiale…

Pero’ mi rimane questa cosa: una persona che ha votato EXIT con cui ho parlato: “dobbiamo liberarci di tutti questi immigrati europei e delle leggi sulla immigrazione… ti rendi conto che io per una esame in ospedale devo aspettare anche tre settimane per colpa di questi qua che usano i nostri servizi???” Certo… adesso, una volta fatta “la pulizia” non aspettera’ piu tre settimane….certo… moto probabilmente pero se e’ fortunato dovra andare in treno in ospedale, perche senza i finanziamenti europei e “quelli che usano i servizi” di ospedali ce ne saranno di meno… Se non e’ fortunato si rendera’ conto che non e’ cambiato niente… e cambiera’ idea lui… ma sara’ troppo tardi…

 

A presto!

 

Bruno

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