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E’ il freddo delle pecore

Commenti (2) Varie ed eventuali

Fa freddo e, immemori, ce ne lamentiamo quasi fosse una novità.

Così non è, ovviamente.

Tra aprile e metà giugno, quando prima quando dopo, occorre sempre che le temperature, d’improvviso, scendano.

In Svizzera, dove tosano gli ovini appunto in aprile e dipoi li menano in montagna, denominano ‘freddo delle pecore’ questo periodo.

L’origine del nome sta appunto nel fatto che, oramai senza vello e portati in alto, questi animali soffrono.

Tocca, per il repentino calo delle temperature e per le piogge di questi giorni, soffrire anche a noi!

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2 Responses to E’ il freddo delle pecore

  1. Giorgio ha detto:

    L’umano ….si fa per dire viene tosato dal 730- 740,poi si dovrebbe lamentare dal freddo,certamente il pastore svizzero post tosatura porta il gregge tra i freddi monti al fine che le pecore intirizzite riproducano immediatamente il cappottino di ” astrakan”.
    L’umano a quattro ruote viene tosato per tutte le stagioni dal ” benzinaro”
    incaricato a riscuotere la ” lana” 360 giorni l’anno,lasciandolo costantemente al fresco a campare che l’erba cresce.

  2. Carlo Re ha detto:

    Dice “non ci sono più le mezze stagioni”. Non è vero, basta ricordare che le mezze stagioni non sono altro che un mix di inverno ed estate. Altrimenti che “mezze” stagioni sarebbero? Per cui ci lamentiamo se in primavera fa freddo e ci rallegriamo non senza stupore quando in autunno fa caldo (l’estate di S. Martino). Le mezze stagioni ci sono e come!

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