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Quando la Chiesa bruciava vivi gli omosessuali

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Per ragioni biologiche, psicologiche e quant altro, persone di orientamento sessuale non definito in uno dei due sensi principali, maschio e femmina, finalizzati alla procreazione, sono esititi da sempre, a partire dagli ominidi.

Ci sono esempi anche presso gli scimpanzè.

Questi soggetti hanno subito un ampio ventaglio di trattamenti.

Presso le popolazioni andine i – come si chiamano ? – transgender erano ritenuti individui sacri, perchè avevano la facoltà di racchiudere in sè medesimi tutte le facoltà.

Sarà utile rammentare che Santa Madre Chiesa, che ora per bocca del Santo Padre con voce gesuiticamente impostata predica la misericordia, quando aveva ancora il potere per farlo, faceva bruciare vivi gli omosessuali maschi – chiamiamoli così – passivi, in quanto portatori del “nefando peccato” di accogliere il seme nelle budella, distogliedolo dal fine procreativo di dare figli a Dio. L’ultimo rogo in piazza di un disgraziato di questo tipo nella Repubblica di Venzia, ad esempio, avvenne verso fine XVIII secolo, prma che Bonaparte ne decretasse la fine.

A me non fanno nè caldo nè freddo, praticando io il gesto di romanesca invenzione, di puntare una spanna sul fianco, proiettandola verso l’esterno : “A una spanna dal culo mio …..”.

Tuttoggi sul pianeta in alcuni posti vengono impiccati, fatti a pezzi, in altri chissenefrega.

Per ragioni insondabili negli USA e, per imitazione, in Europa occorre praticare loro particolari attenzioni e legiferare sulle loro unioni.

Ma il grave non è ciò.

Il grave è che si sta instaurando un’atmosfera per la quale chi non la vede nella medesima maniera, peste lo colga.

E ciò non è bello.

Si chiama “caccia alle streghe”, praticata ora da coloro che, fino ad un paio di secoli addietro, subivano la medesima sorte delle streghe.

L’intolleranza non cesserà di ripresentarsi sotto varie vesti.