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In morte di Ettore Scola

Commenti (2) Cinema, Coccodrilli

Sceneggiatore eccezionale, regista di assoluta caratura, Ettore Scola era l’ultimo dei giganti che hanno fatto grande in altri tempi il cinema italiano.

Innumerevoli i capolavori sceneggiati o diretti.

Lo ricordo in particolare per una pellicola che quest’anno compie trent’anni: La famiglia.

E mi torna alla mente un nostro incontro romano.

Ero andato a trovarlo dieci anni fa proponendogli di venire a Varese per presenziare alla proiezione, che intendevo organizzare allora nel ventennale, appunto de La famiglia e per ricevere un premio.

“Un premio?”, mi disse.

“Ne ho una collezione”.

“Trovami qualcuno disposto a produrre qualcosa di mio.

Sai cosa vuol dire avere idee, progetti, speranze e vedere che nessuno vuol farti lavorare, che in fondo nessuno si ricorda piu’ di te?”

Ettore, che la terra ti sia lieve!

2 Responses to In morte di Ettore Scola

  1. Enrico Cazzaniga ha detto:

    Un film un po’ dimenticato di Ettore Scola: “Splendor”, un bel film sul cinema.
    Per me superiore a “Nuovo Cinema Paradiso”, purtroppo usciti quasi contemporaneamente.
    Non ha avuto il destino che avrebbe meritato.

  2. Gigi ha detto:

    Un grande,sicuramente.Ma per amor di verità va detto che i suoi ultimi film – incassi e qualità a parte – glieli produceva Medusa,cioè Berlusconi.E questo a Scola non andava giù,da quel vecchio comunista [di quelli seri e storici,non le caricature di oggi]che era.Voleva un paio di anni fa girare un film appunto,ma non lo fece proprio perché gli unici a volerlo produrre erano quelli di Medusa,gli unici disponibili con il Maestro.Anzichè ringraziare,rifiutò,in odio a Berlusconi,come detto.Coerente,ma anche un po’ ottuso,in questo caso.Spiace dirlo.

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