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Hinault/Contini, gran bella lotta davvero!

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Silvano Contini?
Un amico, certo.
Ma, soprattutto, un campione delle due ruote.
Un Campione con la C maiuscola.
Sfortunato, a ben vedere, perchè gli capitò di correre alla grande negli stessi anni nei quali alla grandissima correva Bernard Hinault, il ‘tasso’.
(E forse non a caso la sua più importante affermazione – nientemeno che la Liegi/Bastogne/Liegi del 1982 – coincise con la mancata partecipazione a quella corsa proprio di Hinault).
La prima sfida ad alti levelli tra i due?
Il Lombardia datato 1979.
A un tratto, il ‘tasso’, come spessissimo gli capitava, allungò decisamente facendo il vuoto.
Non del tutto, però.
Silvano gli rimase alla ruota per dipoi collaborare attivamente e, purtroppo, perdere la corsa in volata.
Tre anni dopo, Giro d’Italia 1982.
Contini cattura la maglia rosa a Boario Terme vincendo la tappa e alla fine non manca poi molto.
“Il giorno dopo”, mi ha raccontato anni orsono Silvano, “Una tappetta di ottantacinque chilometri.
Conto di farcela.
Ma ecco che Hinault attacca praticamente al primo metro.
Ho cercato di non perderne le tracce ma non ce l’ho fatta!”
Totale, all’ultimo striscione, primo Hinault e Contini terzo.
E due, quanto alle sconfitte dirette.
Ed eccoci alla partenza del Giro di Lombardia del 1984.
Il bretone si fa largo tra gli altri corridori e raggiunge Silvano.
“Se vuoi arrivare secondo”, gli fa, “stammi dietro”.
“Quel giorno non andavo e non gli sono stato dietro.
Lui?
Ha vinto.
E’ arrivato da solo!”

1979, Giro di Lombardia, Bernard Hinault all'attacco, gli resiste Silvano Contini, saranno primo e secondo al traguardo

1979, Giro di Lombardia, Bernard Hinault all’attacco, gli resiste Silvano Contini, saranno primo e secondo al traguardo

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