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Lancini? Molto più che un fruttivendolo!

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Un fruttivendolo il Lancini di corso Matteotti?

Infinitamente di più.

Intanto, per cominciare, ‘il Christian Dior’ della frutta e della verdura, come veniva fino a ieri chiamato.

Per due ragioni.

Per la qualità altissima dei prodotti forniti per sesssant’anni e più alla clientela, in primis.

E in seconda battuta, per i prezzi, del resto giustificati dalla predetta qualità.

Poi, un luogo d’incontro quasi pari all’altrettanto mitico Caffè Zamberletti che gli si collocava di fronte.

E’ sulla soglia, sotto il portico di Lancini che tutti i vecchi varesini si sono mille volte fermati, a cominciare da Piero Chiara, Gianni Santuccio, Angelo e Vittore Frattini, Giuseppe Montanari, l’architetto Ravasi, il notaio Luigi Zanzi, il professor Ambrogio Tenconi, i miei genitori Anna Maria e Manlio.

E fino al 31 ottobre 2015, è con Fabrizio che invariabilmente, ogni giorno che il Signore manda in Terra, ho scambiato almeno un sonoro ‘Ciao’.

E come potrei in questo momento dimenticare che da sempre i Lancini, padre e dipoi figlio, sono stati tra i benefattori delle suore di via Luini (e chissà di quanti altri istituti) avendo ogni sera portato quanto dal negozio avanzava per aiutare i bisognosi?

Bella e generosa gente.

Sentiremo tutti e profondamente la loro assenza.

Chapeau!

31 ottobre 2015 Lancini chiude una immagine anni Cinquanta tra i due vecchi tra virgolette fruttivendoli di corso Matteotti Gianni e Lina Carlo Zambe

31 ottobre 2015 Lancini il mitico fruttivendolo di Corso Matteotti chiude. Nella foto Fabrizio e una immagine primi anni Cinquanta che ritrae i suoi

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