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Come e in qual modo Pasolini ‘amava’ la gente

Nessun commento Varie ed eventuali

di Henry-Claire Nicoullaud

“Ma naturalmente per capire i cambiamenti della gente, bisogna amarla”, queste le parole di Pier Paolo Pasolini più volte ripetute in questi giorni celebrativi in televisione.

Peccato però che la gente non si sia sentita affatto amata da Pasolini ma ne abbia percepito, invece che l’intellettualità, lo sfruttamento volgare e sprezzante (vuoi pure per bisogni personali che non poteva soddisfare altrimenti né sapeva governare) che manifestava abusando sessualmente delle sue ‘vittime’ scelte nel popolo più povero e basso.

Lasciando egli intendere che solo a gente – appunto, gente – che ai quei tempi ancora viveva la sottomissione come dovuta, lui potesse chiedere o imporre.

Quanto di più basso si possa fare e paragonabile alla violenza sui bambini.

Infatti la gente, che non va per il sottile né è intellettuale ma vive di sensazioni semplici, lo ha capito e perciò stesso lo ha fatto fuori.

E lui si è lasciato fare.

Questo io ricordo che all’epoca si leggeva.

Stasera al Tg hanno pateticamente lasciato intendere che ad ucciderlo siano stati uomini mandati dall’alto, da mandanti dei mondi che lui criticava come quello politico o religioso.

Buffonate!

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