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Pasolini chi? L’inchiappettatore di ragazzini?

Commenti (8) Varie ed eventuali

Nel mentre, a quarant’anni dalla morte (2 novembre 1975), gli incolti lo esaltano!

Scrittore mediocre, e sfido chiunque a leggere oggi i suoi libri oltre le prime pagine.

Regista affannato e discontinuo.

Sostanzialmente incolto e rozzo.

Polemista invero di qualche pregio.

Molestatore e ‘inchiappettatore’ di ragazzini.

Questo – al di là della retorica e aborrendo di ricavare profitto alcuno dall’incensarlo come è sempre accaduto e oggi accade ai mille suoi glorificatori – in poche parole, Pier Paolo Pasolini.

Ed è possibile guardando alla sua vicenda ‘politica’ rendersi definitivamente conto della rovinosa decadenza della sinistra.

Il Partito Comunista l’aveva espulso per indegnità.

La melassa, la poltiglia ideologica che da decenni e ognor viepiù domina in quel campo, ai giorni nostri incontrastata, lo ha acclamato e lo esalta.

Gente seria, una volta.

Plebaglia, racaille, oggi!

8 Responses to Pasolini chi? L’inchiappettatore di ragazzini?

  1. rodolfo ha detto:

    « Fama di loro il mondo esser non lassa;
    misericordia e giustizia li sdegna:
    non ragioniam di lor, ma guarda e passa. »

  2. Marco Cingolani ha detto:

    Mi sembra un giudizio molto superficiale: perché incolto e rozzo? Alcuni libri hanno fatto il loro tempo, ma altri meritano ancora di essere letti (soprattutto le raccolte poetiche, come “L’usignolo della chiesa cattolica” e “La religione del mio tempo”). Quanto all’espulsione dal Partito comunista, non mi sembra una macchia così grave: basti pensare al trattamento riservato dallo stesso partito a Ignazio Silone. Lungi da me incensarlo e glorificarlo, ma Pasolini non può essere liquidato frettolosamente con sprezzante moralismo.

  3. Enzo Tosi ha detto:

    Mario Bernardo, direttore della fotografia (il mio medesimo mestiere) di grande cultura tecnica, anziano (classe 1919) e tuttora vivente, partigiano combattente nell’Italia nord-orientale ed autore del libro su tale esperienza, “Il momento buono”, diresse la fotografia in un paio di film di PPP. Ne definiva il comportamento sul set verso gli altri membri della troupe “da fascista”. E mi taccio, per riservatezza, altri commenti sul celebrato “poeta”. Enzo Tosi.

  4. Carlo Gabardini ha detto:

    Finalmente una voce libera e fuori dal coro e rispetto per la morte indegna che si è cercato!

  5. gianbattista rosa ha detto:

    Caro Mauro,

    la doppia morale della sinistra intellettuale è vomitevole, e meriterebbe una tua antologia dedicata. Non solo sulla pedofilia di Pasolini, ma, e cito solo i primi che mi vengono in mente, sul “femminicida” Louis Althusser, su Mitterrand che nominò la sua amante Primo Ministro e fece molto di peggio, sul cantante gruppettaro Bertrand Cantat che ammazzò di botte la sua fidanzata finendo presto libero con una condanna ridicola nel silenzio di tutte le “femministe”, su O.J. Simpson assolto pur ovviamente colpevole dall’uxoricidio (che avrebbe poi confessato) solo perché nero, sulla spregiudicatezza di JFK, sulla vita criminal-sessuale di Mao Zedong, sulle attività di torturatore sistematico di Che Guevara… Mettiti al lavoro, Mauro!

  6. roberto gervasini ha detto:

    Mauro, ridurre Pasolini a inchippettatore di ragazzini è molto provocatorio ma non puo’ esser banalmente questo. Rozzo? Studioso profondo del Pascoli, latinista,ha perlomeno aperto gli occhi ai molti disattenti.

  7. vittorio ha detto:

    Benché sia stato suggestionato dalla novità/curiosità di RAGAZZI DI VITA, e modicamente affascinato da ACCATTONE, non ho mai amato Pasolini nè le sue opere cinematografiche. Mi hanno particolarmente disturbato i film della cosi detta ‘triologia del sesso’,Le mille e una notte, I racconti di Cantherbury, Il Decameron; mi ha lasciato molto perprlesso Uccellacci e uccellini, con quel corvo saccente che parla troppo.
    Secondo me Pasolini era ‘malato’,e la sua condotta di vita lo dimosra,ma non mi sento di dire, riguardo alla sua fine: ‘se l’é cercata-meritata’.
    E la misericordia cristiana che fine ha f<tto?
    Che riposi in pace.
    Vittorio Salerno

  8. lorenzo benzi ha detto:

    non ho sufficiente cultura per valutare le opere di Pasolini tuttavia ” a pelle ” l’ho sempre giudicato una figura negativa e mi meraviglia l’esaltazione di questi giorni .

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