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Droga? Chi favorisce i venditori di morte?

Commenti (2) Varie ed eventuali

Suppenete di essere un boss della droga.

Finanziereste quanti chiedono la liberalizzazione della vostra ‘merce’ o coloro che la vietano?

Ovvia, la risposta.

Se difatti la droga fosse venduta liberamente nelle farmacie a prezzi stracciati il vostro ‘commercio’ sarebbe minato alle fondamenta, i vostri guadagni pari a zero.

Meglio, infinitamente meglio per voi venditori di morte dare contributi, sostenere le persone, i movimenti, i partiti che continuano a volere i divieti – quanto più assoluti sia possibile – in materia.

2 Responses to Droga? Chi favorisce i venditori di morte?

  1. Michele ha detto:

    Mi permetto di dubitare circa la concludenza del ragionamento.

    Infatti, anche nei più scriteriati fra i progetti di legalizzazione della vendita di sostanze psicotrope, è costantemente esclusa la liberalizzazione di quelle cosiddette “pesanti”, ma, posto che l’anticamera del consumo abituale di quest’ultime è costituito dall’uso di quel genere di stupefacenti cosiddetto “leggero”, ecco che, da una maggiore diffusione di quelle droghe ormai legalizzate, conseguirebbe fatalmente un rimarchevole incremento del consumo di quelle cosiddette “pesanti”.

    Di qui, l’evidente e diretto interesse delle associazioni malavitose ad una legalizzazione della vendita di quegli stupefacenti “più leggeri”, la quale costituirebbe il tramite per il notevole ampliamento del loro giro di mercato, e conseguentemente del loro profitto, relativamente all’importazione ed allo spaccio delle sostanze psicotrope cosiddette “più pesanti”; un ampliamento di mercato il quale, ovviamente, varrebbe ad abbondantemente compensare quell’eventuale perdita, data dal mancato provento che, in precedenza, le derivava dallo spaccio di quelle droghe ormai liberalizzate.

  2. Giorgio ha detto:

    Hanno estirpato il Comunismo con ogni mezzo,figuriamoci se i medesimi non avrebbero capacità a scatenare una guerra antidroga,questo non avviene per il motivo che con poca fantasia si raggiunge senza paura di sbagliare…..ogni futuro commento e un menar il cane per l’aia.
    Il medico curante dovrebbe accertarsi che il cliente paziente sia “tossico” e schedarlo obbligatoriamente,singolarmente interrogati dalle forze dell’ordine ove dovranno denunciarne il fornitore,caso contrario immediato ricovero a proprie spese in casa di cura adatta alla disintossicazione coatta.

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