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Quando c’erano i ‘Probiviri della strada’

Commenti (1) Varie ed eventuali

Giro l’angolo e mi trovo davanti un autoveicolo tranquillamente posteggiato sul marciapiede.

L’autista è lì d’accanto, tranquillo e beato.

Dell’impedimento che ha creato non gli importa evidentemente un bel nulla.

Non so bene che fare e alla fine gli lancio un’occhiataccia che non gli fa nè caldo nè freddo.

E ripenso a quel 1956, quando l’Automobil Club aveva dato vita ai ‘Probiviri della strada’.

Un certo numero di persone erano state munite di una particolare tessera che le definiva tali ed esercitavano una qualche specie di autorità, tanto che in un caso come quello or ora riportato, sfoderando il tesserino, potevano essere prese sul serio.

Ecco, non so perchè e per come l’istituzione della quale parlo sia svanita nel nulla, ma non sarebbe male pensare a qualcosa di analogo oggi.

One Response to Quando c’erano i ‘Probiviri della strada’

  1. Lorenzo Benzi ha detto:

    Sulla reintroduzione di qualcosa di simile ai vecchi ” probiviri della strada ” mi trovo assolutamente d’accordo , tuttavia ne temo l’inutilità . Ci sarebbe sempre qualche magistrato pronto a valutare positivamente e non sanzionare l’eventuale infrazione segnalata perché …….era il probiviro che non doveva essere lì !!!!

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