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Il noir visto da Silvio Raffo

Commenti (1) Varie ed eventuali

Ho scoperto che mio fratello Silvio Raffo mi tiene nascosti i libri che scrive.

Solo in questi giorni, leggendo del mio prossimo appuntamento (il 26 ottobre alle 17 in comune di varese alla sala dei Matrimoni) con la Società Dante Alighieri, appuntamento nel quale parlerò del noir americano, mi rende noto di avere pubblicato l’anno scorso un saggio (Lo schermo oscuro, edizione Bietti) sullo stesso tema.

Che dire se non che sono andato subito a comprarlo e che l’ho trovato ottimo e quasi totalmente condivisibile?

Il quasi deriva dalla scarsa, evidentemente scarsa, considerazione che Silvio ha nei riguardi della Hard Boiled School che io – ovviamente dato che sempre i nostri gusti divergono – adoro.

Così, gli ho scritto: “Guarda che André Gide considerava Red Harvest (Piombo e sangue, da noi) di Dashiell Hammett il più bel romanzo mai scritto”.

Mi ha risposto: “Non l’ho letto. Its not in my cup of tea”.

Ho concluso con un sentitissimo “E’ grave”.

One Response to Il noir visto da Silvio Raffo

  1. Giuseppe Lippi ha detto:

    …It’s only because noir fans drink coffee, not tea! 🙂

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